Sala Ragazzi - Biblioteca Statale Cremona
Breve storia della Sala ragazzi

Breve storia della Sala ragazzi

Breve storia della Sala ragazzi

QUALCHE CENNO STORICO

La Sala dei Ragazzi venne istituita nei primi anni quaranta del 1900 grazie all’intuizione della direttrice Virginia Carini Dainotti. Il regolamento vietava l’ingresso in biblioteca a ragazzi e ragazze di età inferiore ai 18 anni, escludendo una grande fetta popolazione cremonese. Bisognava trovare assolutamente degli spazi dove anche i più giovani potessero, studiare, leggere, consultare e prendere a prestito libri adatti alla loro età. Dopo una prima apertura sperimentale nel 1939, la direttrice Virginia Carini Dainotti inaugura nel 1940 la Sala studenti sita in due stanze sopra la distribuzione che potevano accogliere circa 60 ragazzi. Per accedere al prestito era necessaria una tessera di iscrizione che doveva essere controfirmata dal Preside della scuola frequentata, questo consentiva di mantenere un legame tra biblioteca pubblica e istituzione scolastica. Nacque così la prima Sala dei Ragazzi Statale d’Italia. Se nei primi anni l’accesso era consentito solo ai ragazzi dai 14 ai 18, nei decenni successivi la fascia di età si abbassa e si ampliano gli orari, comprendendo anche il periodo estivo.

A partire dagli anni ’60 viene introdotta la nuova denominazione Sala dei ragazzi.

 

ORA INVECE …

Dai primi anni settanta la Sala dei Ragazzi ha trovato la sua nuova e definitiva collocazione molto più ampia e accessibile della precedente. Ora infatti sono disponibili tavoli e sedie per circa 70 posti, un angolo attrezzato per i bambini più piccoli e scaffali che contengono circa 15000 libri. La Sala dei Ragazzi è una delle quattro sale a scaffale aperto della Biblioteca Statale, ciò significa che gli utenti possono liberamente avvicinarsi agli scaffali e scegliere il libro che più li attira per sfogliarlo e leggerlo seduti al tavolo oppure prenderlo a prestito.

La Sala dei Ragazzi è intitolata a Giuseppe Ghisalberti.